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Correlazioni in Medicina



Pazienti ad alto rischio immunologico per rigetto acuto: aumento tasso di rigetto acuto con Nulojix in associazione a una riduzione rapida del dosaggio dei corticosteroidi


Bristol-Myers Squibb ( BMS ), in accordo con l’European Medicines Agency( EMA) e l’Agenzia Italiana del Farmaco ( AIFA ) ha informato gli operatori sanitari di quanto segue:

Nella esperienza postmarketing, è stato osservato un incremento del tasso di rigetto acuto di trapianto con Nulojix ( Belatacept ), nei pazienti ad alto rischio immunologico per rigetto acuto, quando il dosaggio dei corticosteroidi è stato ridotto rapidamente.

La riduzione progressiva del dosaggio dei corticosteroidi deve essere implementata con cautela, in particolare nei pazienti che hanno 4-6 incompatibilità nei confronti dell’antigene umano leucocitario ( HLA ).

Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto ( RCP ) sarà aggiornato con l’aggiunta di: a) avvertenza sulla riduzione rapida del dosaggio dei corticosteroidi nei pazienti ad alto rischio immunologico; b) informazioni sui dosaggi di corticosteroidi utilizzati negli studi clinici registrativi di Nulojix e sulle caratteristiche delle popolazioni in essi arruolate.

Nulojix, in combinazione con corticosteroidi e Acido Micofenolico è indicato per la profilassi del rigetto di trapianto negli adulti riceventi trapianto renale. Viene raccomandato di aggiungere a questo regime a base di Belatacept un antagonista del recettore dell'interleuchina-2 ( IL-2 ) per la terapia d'induzione.

Nella esperienza postmarketing Nulojix, in combinazione con un‘induzione di Basiliximab ( Simulect ), Micofenolato Mofetile ( CellCept ), e la riduzione progressiva del dosaggio dei corticosteroidi a 5 mg/die entro la sesta settimana dopo il trapianto, è stato associato a un aumento del tasso di rigetto acuto, in particolare di rigetto di grado III.
Tali rigetti di grado III sono insorti in pazienti aventi da 4 a 6 incompatibilità HLA. Il regime di riduzione del dosaggio dei corticosteroidi utilizzato era più rapido di quello impiegato negli studi clinici registrativi di Nulojix.

Informazioni sul regime di riduzione del dosaggio dei corticosteroidi utilizzato negli studi clinici con Nulojix

La sicurezza e l’efficacia e di Belatacept come componente del regime immunosoppressivo impiegato dopo trapianto renale sono state valutate in due studi di fase III, multicentrici, controllati, che hanno messo a confronto due regimi posologici diversi di Belatacept ( più intensivo e meno intensivo ) versus Ciclosporina, ciascuno in combinazione con Basiliximab, Micofenolato mofetile e corticosteroidi.
Il dosaggio raccomandato di Belacept è il regime meno intensivo. In entrambi gli studi, i dosaggi di corticosteroidi sono stati ridotti progressivamente durante i primi 6 mesi successivi al trapianto.

Nello studio 1 ( n=666 ) le dosi mediane di corticosteroidi somministrate con il regime raccomandato di Nulojix fino al mese 1, 3 e 6 sono state rispettivamente di 20 mg, 12 mg e 10 mg.
Nello studio 2 ( n=543 ) le dosi mediane di corticosteroidi somministrate con il regime raccomandato di Nulojix fino al mese 1, 3 e 6 sono state rispettivamente di 21 mg, 13 mg e 10 mg.

Lo studio 1 ha escluso i riceventi di primo trapianto con reattività contro pannello linfocitario ( Panel Reactive Antibodies – PRA ) maggiore o uguale al 50%, e quelli ritrapiantati con PRA maggiore o uguale a 30%, i soggetti con precedente trapianto perso a causa di un rigetto acuto, e in caso di reazione di compatibilità crociata positiva di linfocitotossicità mediata dalle cellule T.
Lo studio 2 ha escluso i riceventi con PRA maggiore o uguale a 30%, i pazienti ritrapiantati, ed in caso di cross-match positivo di linfotossicità mediata dalle cellule T. ( Xagena2013 )

Fonte: AIFA, 2013


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